Il senatore Giorgio Fede entra nella Commissione per i Diritti dell’Uomo

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«Da giovedì ufficialmente il mio lavoro al Senato si amplia con un nuovo incarico: dall’11 luglio sono infatti membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani», dichiara in una nota il Senatore Fede.

La tutela dei diritti umani è uno dei fondamenti del nostro ordinamento, e il Senato è particolarmente sensibile al tema, tanto che già nella XIII Legislatura venne istituito un Comitato contro la pena di morte, a cui è seguita dalla XIV Legislatura in poi l’istituzione sempe rinnovata di una Commissione speciale o straordinaria per la promozione e la tutela dei diritti umani.

Lo scopo di questa Commissione nelle varie legislature che si sono susseguite è stato quello di integrare l’operato degli organismi precedenti attraverso il contributo della società civile, delle associazioni, delle organizzazioni non governative e di numerosi esperti.

Nel corso degli anni la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani si è occupata di temi quali l’abolizione della pena di morte nel mondo, l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura, la tutela dei diritti del fanciullo, le garanzie per chi si trovi privato delle libertà, la promozione e l’attuazione del diritto di asilo, la lotta alla tratta degli esseri umani, la lotta contro il razzismo, la xenofobia, la discriminazione delle minoranze ed il divieto di mutilazioni genitali femminili. In questa Legislatura si è lavorato finora soprattutto sui matrimoni precoci, vari aspetti dei diritti dei detenuti, oltre che delle condizioni umanitarie in luoghi come il Bahrain, la Cecenia e il Venezuela.

«Si tratta di materie estremamente complesse e delicate», afferma il Senatore Fede, «che richiedono un’attività continua nel tempo e politicamente trasversale. Il mio ingresso coincide con quello dei miei colleghi Di Piazza e Nocerino, che, come me, hanno accolto con profondo orgoglio questa importante nomina.

Oltre all’impegno per i nostri territori e all’interno della Commissione Lavori Pubblici e comunicazioni, ora potrò occuparmi più direttamente anche di temi umanitari molto delicati. Assumo perciò il nuovo incarico con senso di responsabilità e con l’obiettivo di dare un contributo alla comprensione e alla risoluzione dei problemi che affronteremo nei lavori della Commissione».


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