Diffida ad Acquaroli, interviene Vesperini: “La Petrucci sbaglia, non c’è nessuna violazione sulla parità di genere”

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GROTTAMMARE – Sulla diffida inviata dalla candidata del gruppo politico Dipende da Noi – Paola Petrucci, consigliera di Parità nominata dal Ministero del Lavoro quale pubblico ufficiale per verificare e rimuovere situazioni di squilibrio di genere nella Regione Marche, è opportuno entra nel merito il consigliere comunale grottammarese Lorenzo Vesperini.
“L’art.3 dello statuto regionale – afferma – parla di promuovere e valorizzare la differenza di genere in ogni campo garantendo parità di accesso a donne e uomini alle cariche elettive e negli enti. Invito a leggere la nota  L.R.Stat. 08/03/2005, n.1  Statuto della Regione Marche pubblicata nel B.U. Marche 15 marzo 2005, ediz. spec. n. 1.  per capire come  all’interno del documento citato non ci sia nessun obbligo di nomina in percentuale tra uomini e donne, ma solo raccomandare la presenza di entrambi i sessi”.
“Visti gli atti – continua – e accertato il rispetto della rappresentanza di genere, come si enuncia nelle note di approfondimento, ritengo che nessuna violazione del dettato statuario regionale sia stata rilevata e che, nel nominare i componenti della giunta regionale, il Governatore delle Marche Francesco Acquaroli abbia rispettato i dettami imposti.
La scelta della composizione della giunta è ricaduta sulla competenza degli eletti, al fine di dare risposte immediate alla nostra regione, per scalare il fondo della classifica lasciato in eredità dalla sinistra. Invito la rappresentante del gruppo politico Dipende da noi Paola Petrucci a riflettere avanzando proposte, invece di creare letture distorte con inutili diffide”.


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