Comunali, Rifondazione e Sinistra Italiana dicono no a Libera San Benedetto

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Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana dicono no a Libera San Benedetto. I due partiti di sinistra, infatti, “esprimono preoccupazione per l’andamento del dibattito politico sulle prossime elezioni comunali, anche in considerazione dell’incontro tra diverse forze politiche convocato dal Partito Democratico”. All’appuntamento prenderà parte anche il nuovo movimento civico che vede tra i promotori Giorgio De Vecchis, Bruno Gabrielli e i renziani. “Ci appare in particolare inaccettabile l’apertura a un calderone che si dichiara ‘oltre la destra e la sinistra’ e che, allo stesso tempo, gioca la partita delle comunali su più tavoli dichiarando persino di poter stringere accordi col centrodestra qualora non fosse guidato da Pasqualino Piunti ma da Andrea Traini, suo assessore. Non siamo disposti a condividere un percorso politico con chi ha sostenuto Acquaroli e le destre nelle recenti elezioni regionali, e che si riconoscono  a livello nazionale nelle posizioni di Salvini e Meloni, tralasciando ogni considerazione sulle ambiguità, per usare un eufemismo, relative alle celebrazioni del ventennio e al ripudio del fascismo in tutte le  sue espressioni, vecchie e nuove”.

Aggiungono: “Riteniamo importante, invece, la ricostruzione di un campo di forze progressiste con una proposta politica radicale. La nostra priorità è che si affrontino le tematiche di un reale stop al consumo di suolo, la cancellazione dei volumi non realizzati del Piano Regolatore, il pericolo dell’impatto dei cambiamenti climatici sul nostro territorio, una mobilità che non sia centrata sull’utilizzo dell’auto privata ma sui mezzi pubblici e le bici, l’attuazione di politiche di sollievo del disagio sociale, a partire da quello abitativo. Abbiamo già iniziato un percorso di ascolto e discussione con associazioni, comitati e cittadini per costituire un progetto amministrativo che presenteremo a breve alla città. Da parte nostra, non viene meno la disponibilità al dialogo con le forze politiche che si riconoscono nel campo progressista”.


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