Mensa sospesa, alla scuola di via Moretti i genitori potranno far portare il pranzo al sacco ai propri figli

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La mensa, a causa di un contagio da Sars-Cov-2, è sospesa per tutta la settimana ma all’interno della scuola Caselli di via Moretti i genitori hanno ottenuto la possibilità di poter far portare, ai propri figli, il pranzo da casa. Quelli che, almeno fino alla scorsa settimana, facevano il tempo pieno. Tutto parte dalle difficoltà che molte famiglie hanno incontrato, nei giorni scorsi, a causa del repentino cambio di orario delle attività didattiche dei propri figli. Solitamente entrano alle 8 e 30 in classe ed escono alle 16 e 30. A causa della chiusura della mensa per tutte le classi la chiusura è stata anticipata alle 13. Una novità che ha sballato i programmi in molte famiglie dove entrambi i genitori effettuano degli orari lavorativi non compatibili con l’uscita delle scuole alle 13.
“Ci siamo ritrovati dall’oggi al domani a dover rivedere tutti i piani e i programmi tra enormi difficoltà – spiega Jessica Cervi, una delle mamme promotrici della proposta -. Abbiamo chiesto allora la possibilità di far portare ai bambini il pranzo al sacco o comunque la possibilità di tornare a casa dopo mangiato anche se la prima ipotesi avrebbe rappresentato senz’altro la soluzione migliore”.
Una soluzione difficile da raggiungere considerate le rigide normative in materia di somministrazione alimenti negli edifici scolastici. “Abbiamo trovato difficoltà – continua la donna – a capire quale strada prendere per ottenere i permessi necessari anche perché è stato complicato anche capire quale dovesse essere l’ente con il potere decisionale in merito. Era comunque necessario ottenere l’unanimità della scelta e abbiamo così coinvolto tutti i rappresentanti di classe delle varie sezioni della scuola per riuscire ad arrivare a tutto l’istituto e poter presentare alla dirigente una proposta condivisa da tutti”. Una volta arrivata la proposta la dottoressa Carosi, dirigente dell’Isc Nord, si è subito mossa. “La ringraziamo di cuore per la disponibilità e la sensibilità dimostrata – afferma la Cervi – si è relazionata con l’Asur per ottenere il via libera. E’ riuscita ad avere il permesso considerando considerando il pranzo al sacco come una prosecuzione della merenda di metà mattinata che già i bambini portano a scuola normalmente». Una soluzione che ha anche evitato che, per le ore pomeridiane, venisse attivata la didattica a distanza. Da lunedì, per il momento per la sezione “A”, si attiva insomma questa nuova soluzione.


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