Grottammare, polemiche dopo l’inaugurazione. Piergallini spegne il fuoco: “Non potevamo invitare troppe persone a causa del Covid, ma mi scuso con le cooperative”

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GROTTAMMARE – “Un’inaugurazione anomala a causa del Covid, nessuna malafede”. Il sindaco Enrico Piergallini getta acqua sul fuoco acceso dall’ex assessore Cesare Carboni relativamente l’inaugurazione delle nuove aree urbanistiche della Valtesino. Ma riconosce egli stesso che in effetti si è trattato di una gaffe: “Le gaffe – afferma infatti il primo cittadino grottammarese – quando si fanno, devono essere ammesse. Sarebbe infatti stato assolutamente opportuno invitare all’inaugurazione del completamento delle opere di urbanizzazione del Progetto Norma 15 le cooperative “Garofano Rosso” e “Grottese” che hanno contribuito moltissimo alla realizzazione della lottizzazione, dando ad essa un grande valore aggiunto, quello appunto della cooperazione e dell’edilizia residenziale pubblica che Cesare ha giustamente ricordato”.

Un mea culpa che Piergallini definisce “doveroso” anche se aggiunge: “Devono però essere valutate alcune attenuanti. Innanzitutto l’inaugurazione, come si evince dalle foto, è stata assolutamente anomala: l’amministrazione infatti non ha mandato inviti a nessuno. Inoltre, siamo stati costretti a limitare al massimo la partecipazione per le normative anti-contagio vigenti. Personalmente, infatti, oltre all’ex Sindaco Merli, ho coinvolto soltanto il Presidente della Società Adriatica che ha realizzato i lavori. Infine – e penso sia comprensibile – la difficoltà della situazione che stiamo vivendo non ha consentito in questo caso di valutare con lucidità questo dettaglio di etichetta. Ho un unico rammarico: la notizia della cerimonia è circolata con qualche giorno di anticipo. Pertanto, se le cooperative mi avessero fatto notare questa mia mancanza prima dell’evento, avrei senz’altro provveduto immediatamente a fare ammenda, invitandoli personalmente. Purtroppo è andata. Posso solo rimediare con questo mio intervento di scuse franco e sincero, che spero confermi alle cooperative che non c’è stata alcuna volontà di esclusione, nessuna malizia”.


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