Cupra, durante il primo lockdown ha realizzato mascherine per i suoi concittadini. Ora Sabrina Pisano ha aperto una sartoria: “Ne ho fatto il mio mestiere”

Sabrina Pisano
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CUPRA MARITTIMA – Ha iniziato a realizzare mascherine da donare ai suoi concittadini: da quel gesto di solidarietà Sabrina Pisano ha deciso di investire in un laboratorio artigianale “Mani di fata”, proprio nella sua città. «Durante il primo lockdown – racconta Sabrina – ho trascorso intere giornate ad aiutare una mia amica nella realizzazione di mascherine che poi il Comune avrebbe donato ai cittadini. Ne abbiamo realizzate 500. Un’attività che ho portato avanti con passione, tanto che ho deciso di farne il mio mestiere: con coraggio e determinazione ho aperto il laboratorio».

Un lavoro che, nonostante il difficile periodo economico provocato dalla pandemia, la riempie di soddisfazione. «Cucire è per me un’arte che ogni giorno mi rende orgogliosa e fiera. La creatività è l’ingrediente fondamentale per ottenere un prodotto fine ed unico. Non a caso ho deciso di chiamare il mio laboratorio “Mani di fata”: in quanto mi sento un po’ come una fata che invece di usare la bacchetta magica per dare vita a delle creazioni, i miei strumenti del mestiere sono macchine da cucire e tanta fantasia. Ho aperto la mia attività in piena pandemia, e nonostante il periodo ho deciso di darmi un’opportunità». Sabrina Pisano oltre ad essere specializzata in ricami esegue lavori di sartoria e riparazioni di ogni genere, il laboratorio si trova a Cupra Marittima in via Minniti.

«In questo periodo – spiega il sindaco di Cupra Alessio Piersimoni – dove molte realtà chiudono è sicuramente un segnale positivo che ci siano persone che cercano di investire ed andare avanti. Per questo ringrazio tutti i commercianti di Cupra che ogni giorno compiono dei sacrifici per proseguire nella loro attività offrendo un servizio alla cittadinanza. Noi continueremo ad essere al loro fianco, l’obiettivo è di collaborare ed auspico di dare vita all’associazione commercianti». 


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