Furti e aggressioni, l’allarme del Siulp: “Siamo pochi, il commissariato di San Benedetto è in emergenza totale”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’allarme, questa volta, arriva dalla polizia che parla di emergenza totale per quanto riguarda la Riviera delle Palme. A parlare è il Siulp per voce del suo segretario provinciale Massimo Mellozzi che è intervenuto sulla situazione che si sta vivendo nel territorio rivierasco. “La stagione estiva sulla riviera sta per partire – ci spiega Mellozzi – eppure il Questore, il dottor Luigi De Angelis non ha ancora varato un piano estivo di Controllo del Territorio. Tutto questo nonostante si stia dimezzando il territorio provinciale di competenza, atteso che tra poco più di un mese partirà la nuova Questura di Fermo e pertanto oltre 40 comuni di quell’area saranno di competenza territoriale della nuova struttura di Polizia. Come se non bastasse, la cronaca recentemente è stata caratterizzata da vari episodi che hanno notevolmente turbato la cittadinanza per la violenza delle azioni criminali avvenute sul nostro territorio”.

Mellozzi si riferisce alle ripetute aggressioni sui bus locali agli operatori addetti alla vigilanza. “Ma c’è anche una recrudescenza di furti d’auto e di varie rapine in danno di supermercati della zona – spiega il sindacalista – oltre agli oltre 20 casi di autovetture incendiate anche in danno di esponenti delle Forze dell’Ordine. Per non parlare poi della spaccata ad una nota gioielleria in pieno Centro a poche centinaia di metri dal locale Commissariato di Polizia eseguita in soli 4 minuti sicuramente da professionisti del crimine che hanno prelevato nella circostanza un ingente bottino; oppure di un’altra azione temeraria eseguita nottetempo alla pompa di benzina sulla sopra elevata, a sud della città, perpetrata con l’impiego di una gru rubata nei pressi e portata a termine da malfattori determinati e pronti a tutto. Ormai è emergenza totale”.

Il Siulp, a marzo, ha incontrato il Questore rappresentando in maniera dettagliata quelle che erano le esigenze del Commissariato di Polizia della Riviera delle Palme, soprattutto in considerazione dell’elevata età media del personale che sfiora i 50 anni. “Abbiamo spiegato al dottor De Angelis – dice Mellozzi – che presso il commissariato di San Benedetto è in atto da alcuni anni una progressiva e costante ma inesorabile riduzione di organico che solo parzialmente viene ripianato. Le auto di servizio sono obsolete e con centinaia di migliaia di chilometraggio effettuato, pertanto spesso in avaria. Non si può pensare di operare un efficace controllo del territorio con una sola pattuglia della Polizia ed una sola dei Carabinieri su di un’area abitativa che tra San Benedetto e dintorni conta circa centomila abitanti ed un centro cittadino che per densità dei locali che caratterizzano un forte richiamo ed interesse per giovani provenienti dalle vicine province, convoglia per le vie della città nei fine settimana migliaia di giovani”.

“Diventa veramente difficile per non dire quasi impossibile – prosegue Mellozzi – operare con le due sole pattuglie in queste condizioni e soprattutto se si considera che da una certa ora in poi, molti giovani fanno anche abuso di alcool. Gli operatori delle Volanti e del Radiomobile sono i primi ad intervenire nei vari interventi richiesti dai cittadini come per esempio per le risse come anche di recente avvenute e spesso hanno riportato essi stessi lesioni personali che li hanno tenuti fuori dal servizio per lungo tempo. L’assurdo è che tra qualche giorno, su disposizione del Questore, personale qualificato del Commissariato rivierasco verrà inviato in aggregazione temporanea a sud del Paese presso un Centro di Accoglienza per Immigrati, depauperando il già esiguo organico. Anche noi del Siulp abbiamo colto con piacere l’annuncio della locale Amministrazione Comunale circa l’installazione di telecamere nelle aree del centro cittadino che ci trova senza alcun dubbio favorevoli ma l’unico vero problema è che, senza “turn over” del personale non si va da nessuna parte; sono gli uomini che mancano e di questo il Questore, nel suo ruolo di autorità provinciale di Pubblica Sicurezza deve farsi carico”.